<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
		xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd"
	xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
>

<channel>
	<title>Beppe Pagani &#187; La Regione per Reggio</title>
	<atom:link href="http://www.giuseppepagani.it/sez/La-Regione-per-Reggio/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.giuseppepagani.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Thu, 17 May 2012 15:17:57 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.2</generator>
	<copyright>Copyright &#xA9; Beppe Pagani 2012 </copyright>
	<managingEditor>DeCollina@Regione.Emilia-Romagna.it (Beppe Pagani)</managingEditor>
	<webMaster>DeCollina@Regione.Emilia-Romagna.it (Beppe Pagani)</webMaster>
	<image>
		<url>http://www.giuseppepagani.it/wp-content/plugins/podpress/images/powered_by_podpress.jpg</url>
		<title>Beppe Pagani</title>
		<link>http://www.giuseppepagani.it</link>
		<width>144</width>
		<height>144</height>
	</image>
	<itunes:subtitle></itunes:subtitle>
	<itunes:summary></itunes:summary>
	<itunes:keywords></itunes:keywords>
	<itunes:category text="Society &#38; Culture" />
	<itunes:author>Beppe Pagani</itunes:author>
	<itunes:owner>
		<itunes:name>Beppe Pagani</itunes:name>
		<itunes:email>DeCollina@Regione.Emilia-Romagna.it</itunes:email>
	</itunes:owner>
	<itunes:block>no</itunes:block>
	<itunes:explicit>no</itunes:explicit>
	<itunes:image href="http://www.giuseppepagani.it/wp-content/plugins/podpress/images/powered_by_podpress_large.jpg" />
		<item>
		<title>Patto di stabilità regionale</title>
		<link>http://www.giuseppepagani.it/2012/05/patto-di-stabilita-regionale/</link>
		<comments>http://www.giuseppepagani.it/2012/05/patto-di-stabilita-regionale/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 May 2012 15:12:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunità]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Enti Locali]]></category>
		<category><![CDATA[La Regione per Reggio]]></category>
		<category><![CDATA[Speranza]]></category>
		<category><![CDATA[Beppe Pagani]]></category>
		<category><![CDATA[Comuni]]></category>
		<category><![CDATA[Patto di stabilità regionale]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Emilia-Romagna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppepagani.it/?p=5968</guid>
		<description><![CDATA[Sbloccati dalla Regione Emilia-Romagna 21 milioni di euro grazie al patto di stabilità regionale, fondi che potranno essere impiegati dalle amministrazioni locali per pagare i fornitori. 1milione e 700mila euro i fondi sbloccati per i comuni reggiani.
«Grazie alla delibera approvata dalla Giunta – commenta il consigliere regionale Beppe Pagani – sono stati concessi al territorio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sbloccati dalla Regione Emilia-Romagna 21 milioni di euro grazie al patto di stabilità regionale, fondi che potranno essere impiegati dalle amministrazioni locali per pagare i fornitori. 1milione e 700mila euro i fondi sbloccati per i comuni reggiani.</p>
<p>«Grazie alla delibera approvata dalla Giunta – commenta il consigliere regionale Beppe Pagani – sono stati concessi al territorio di Reggio Emilia quasi 1 mln e 800mila euro. Per 27 comuni si tratta di un po’ di ossigeno: con risorse proprie, che altrimenti sarebbero rimaste bloccate ed inutilizzabili, gli enti locali potranno pagare fornitori e investimenti, e in questa maniera sosterranno il lavoro e le imprese, messe a durissima prova dalla crisi che stiamo vivendo. Solo per il Comune di Reggio Emilia sono stati sbloccati circa 834mila euro».</p>
<p>«La crisi economica ha imposto un atteggiamento di rigore – conclude Pagani – ma occorre che il rigore sia accompagnato da provvedimenti concreti in favore della crescita del nostro territorio provinciale e regionale. La Regione dimostra ancora una volta di essere a fianco degli enti locali, per valorizzare il loro lavoro».</p>
<p>Di seguito il dettaglio delle risorse sbloccate per i singoli Comuni di Reggio Emilia:</p>
<p>Comune di Albinea 27.913,65</p>
<p>Comune di Bagnolo in Piano 20.633,29</p>
<p>Comune di Bibbiano 15.338,31</p>
<p>Comune di Boretto 19.209,16</p>
<p>Comune di Brescello 29.398,42</p>
<p>Comune di Cadelbosco di Sopra 15.120,19</p>
<p>Comune di Campagnola Emilia 22.925,04</p>
<p>Comune di Campegine 6.127,27</p>
<p>Comune di Casalgrande 83.152,94</p>
<p>Comune di Castelnovo di Sotto 4.434,13</p>
<p>Comune di Castelnovo ne&#8217; Monti 39.020,63</p>
<p>Comune di Cavriago 4.825,64</p>
<p>Comune di Fabbrico 6.990,64</p>
<p>Comune di Gattatico 12.720,56</p>
<p>Comune di Gualtieri 31.468,84</p>
<p>Comune di Guastalla 43.781,62</p>
<p>Comune di Luzzara 72.758,21</p>
<p>Comune di Montecchio Emilia 43.681,79</p>
<p>Comune di Novellara 58.384,57</p>
<p>Comune di Poviglio 28.808,64</p>
<p>Comune di Quattro Castella 92.099,67</p>
<p>Comune di Reggio nell&#8217;Emilia 833.730,60</p>
<p>Comune di Rio Saliceto 10.764,96</p>
<p>Comune di Rubiera 35.320,63</p>
<p>Comune di San Polo d&#8217;Enza 6.385,68</p>
<p>Comune di Sant&#8217;Ilario d&#8217;Enza 41.994,61</p>
<p>Comune di Scandiano 173.832,58</p>
<p>Totale 1.780.822,27</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.giuseppepagani.it/wp-content/uploads/2012/05/Patto-di-stabilità.jpg" class="jpg "><img class="alignleft size-large wp-image-5975" title="Euro" src="http://www.giuseppepagani.it/wp-content/uploads/2012/05/Patto-di-stabilità-360x240.jpg" alt="" width="360" height="240" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giuseppepagani.it/2012/05/patto-di-stabilita-regionale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Contributi alle politiche giovanili</title>
		<link>http://www.giuseppepagani.it/2012/05/politiche-giovanili-contributi-in-arrivo/</link>
		<comments>http://www.giuseppepagani.it/2012/05/politiche-giovanili-contributi-in-arrivo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 May 2012 15:37:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunità]]></category>
		<category><![CDATA[Enti Locali]]></category>
		<category><![CDATA[La Regione per Reggio]]></category>
		<category><![CDATA[Speranza]]></category>
		<category><![CDATA[Welfare]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppepagani.it/?p=5923</guid>
		<description><![CDATA[Discussa e approvata nella Commissione lavoro e scuola, presieduta da Giuseppe Pagani, la delibera relativa ai contributi per le politiche giovanili. Circa 104.000 euro complessivi arriveranno alla provincia di Reggio Emilia per interventi a favore di giovani promossi da enti locali e privati del mondo dell’associazionismo, del volontariato e degli oratori. Non appena il bando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Discussa e approvata nella Commissione lavoro e scuola, presieduta da Giuseppe Pagani, la delibera relativa ai contributi per le politiche giovanili. Circa 104.000 euro complessivi arriveranno alla provincia di Reggio Emilia per interventi a favore di giovani promossi da enti locali e privati del mondo dell’associazionismo, del volontariato e degli oratori. Non appena il bando verrà pubblicato, saranno 30 i giorni di tempo per presentare i progetti.</p>
<p>“In questa fase di crisi economica e di tagli imposti – afferma il presidente Giuseppe Pagani – la Regione Emilia-Romagna non rinuncia a destinare risorse per la crescita dei giovani e cerca di rispondere alle esigenze che cambiano. I progetti presentati dagli enti locali potranno riguardare la cittadinanza attiva e il protagonismo dei giovani per un nuovo impegno civico, nell’ottica dell’attenzione anche alle fasce più deboli.</p>
<p>Quest’anno &#8211; prosegue Pagani &#8211; in particolare, verranno valorizzati progetti tendenti a facilitare l’inserimento dei giovani nel mercato del lavoro e nel sistema produttivo : servono strategie idonee al contesto e innovative. E’ fondamentale che i luoghi di aggregazione diventino anche spazi in cui si fa informazione sulle possibilità presenti, per trasformare la rassegnazione dei giovani in speranza. Il lavoro per i giovani sarà la priorità del piano di attività 2012 della Regione.  L’Emilia Romagna, inoltre, continua a sostenere il ruolo educativo e sociale svolto dai soggetti privati senza fini di lucro: il modo dell’associazionismo, del volontariato e degli oratori promuove coesione sociale per la comunità ed è un attore sussidiario per contrastare il disagio e l’emarginazione sociale. Questi finanziamenti annuali della Regione Emilia-Romagna – conclude Pagani – costituiscono una solida opportunità per le nostre comunità: puntare sui giovani, cittadini responsabili, desiderosi di contribuire con il proprio lavoro allo sviluppo della società civile, restituisce una dignità personale e collettiva”.</p>
<p>I fondi sono ripartiti tra le diverse Province della Regione in base alla rispettiva percentuale di popolazione giovanile residente.  Arriveranno alla provincia di Reggio Emilia (12,9% ) 51.479 euro per gli Enti Locali. La percentuale del contributo regionale in relazione al costo complessivo del progetto è stabilita fino ad un massimo del 70%.</p>
<p>Per i progetti dei soggetti privati senza fini di lucro (associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali, oratori..) vengono confermati alla Provincia di Reggio 52.323 euro, la stessa somma stanziata anche nel 2011.  Ai fini dell’ammissibilità dei contributi, il costo minimo dei progetti non potrà essere inferiore a 7.000 euro. La percentuale del contributo regionale in relazione al costo del progetto è stabilita fino ad un massimo del 50% . La valutazione di ammissibilità degli interventi verrà fatta dalla Regione Emilia Romagna, la formulazione della graduatoria verrà invece effettuata dalla Provincia.</p>
<p>Infine, sono stanziati 100.000 euro per i progetti di valenza regionale, promossi dai soggetti privati, che coinvolgeranno minimo 3 Province in una logica di rete tra più interlocutori e diversi territori. Il tetto minimo di costo del progetto dovrà essere, in questo caso, di 15.000 euro.</p>
<p>Nel 2011 sono state 45 le Parrocchie, 65 le cooperative sociali e 111 le associazioni di volontariato e promozione sociale che hanno usufruito dei contributi regionali.<br />
<a href="http://www.giuseppepagani.it/wp-content/uploads/2012/05/Adolescienti.jpg" class="jpg "><img class="alignleft size-large wp-image-5930" title="Adolescienti" src="http://www.giuseppepagani.it/wp-content/uploads/2012/05/Adolescienti-358x240.jpg" alt="" width="358" height="240" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giuseppepagani.it/2012/05/politiche-giovanili-contributi-in-arrivo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Start up: aperto bando</title>
		<link>http://www.giuseppepagani.it/2012/05/start-up-aperto-bando/</link>
		<comments>http://www.giuseppepagani.it/2012/05/start-up-aperto-bando/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 May 2012 15:05:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunità]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[La Regione per Reggio]]></category>
		<category><![CDATA[Speranza]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[start up]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppepagani.it/?p=5933</guid>
		<description><![CDATA[Imprese, dalla Regione un nuovo bando per le Start up innovative ed ad elevato contenuto di conoscenza. Contributo maggiorato per i progetti che prevedono un aumento dell&#8217;occupazione stabile. Le domande a partire da oggi, martedì 15 maggio. Sostenere la voglia di imprenditorialità dei giovani, premiando in modo particolare quelle realtà ad alto contenuto di conoscenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Imprese, dalla Regione un nuovo bando per le Start up innovative ed ad elevato contenuto di conoscenza. Contributo maggiorato per i progetti che prevedono un aumento dell&#8217;occupazione stabile. Le domande a partire da oggi, martedì 15 maggio. Sostenere la voglia di imprenditorialità dei giovani, premiando in modo particolare quelle realtà ad alto contenuto di conoscenza capaci di generare sviluppo e nuova occupazione stabile e di qualità. Questi gli obiettivi del nuovo bando regionale “Sostegno allo start up di nuove imprese innovative”, che aprirà oggi, martedì 15 maggio. Con un plafond di risorse pari a circa 2,5 milioni di euro &#8211; e finanziato con fondi europei (Por Fesr, Asse 1 &#8211; “Ricerca industriale e trasferimento tecnologico”) &#8211; il bando sostiene l’avvio di nuove imprese a elevato contenuto di conoscenza, basate sulla valorizzazione economica dei risultati della ricerca e sullo sviluppo di nuovi prodotti e servizi di alta tecnologia. L’intervento sostiene i costi necessari in fase di start up e i primi investimenti finalizzati all’espansione dell’impresa. Il bando “start up innovative” premia quelle realtà che, grazie alla qualità del business plan presentato, e in base a ben precise caratteristiche – sfruttamento di un brevetto, accordi di collaborazione scientifica con università ed enti di ricerca della Rete alta tecnologia, ricercatori nella compagine societaria – rispondano ai requisiti di “innovatività” richiesti. Così come le spese ammissibili, che comprendono spese di affitto e noleggio laboratori e attrezzature ma anche le spese per acquisto di brevetti e consulenze specialistiche. Destinatari del bando sono singole piccole imprese – compresi consorzi, società consortili e società cooperative – con localizzazione produttiva in Emilia-Romagna e costituite successivamente al 1° gennaio 2010. L’agevolazione prevista consiste in un contributo in conto capitale, corrispondente al 60% della spesa ritenuta ammissibile, che non deve essere inferiore a 75mila euro, mentre il valore massimo dei singoli importi erogabili non potrà superare i 100mila euro. Quindi il fattore lavoro: il bando start up innovative prevede infatti una maggiorazione – pari al 10% del contributo concesso – per i progetti che prevedono alla loro conclusione un incremento dei dipendenti assunti a tempo indeterminato pari ad almeno 3 unità rispetto alla data di presentazione della domanda. Il bando “start up innovative” resterà aperto, salvo esaurimento risorse, fino al 31 dicembre 2012,  <a href="(http://fesr.regione.emilia-romagna.it/)">on line a questo link</a> tutti i dettagli su tipologia di imprese e investimenti finanziabili nonché sulle modalità di compilazione e trasmissione della domanda.   <a href="http://www.giuseppepagani.it/wp-content/uploads/2012/05/business-plan.jpg" class="jpg "><img class="alignleft size-large wp-image-5935" title="business-plan" src="http://www.giuseppepagani.it/wp-content/uploads/2012/05/business-plan-309x240.jpg" alt="start up" width="309" height="240" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giuseppepagani.it/2012/05/start-up-aperto-bando/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>51 milioni per sociale e prima infanzia</title>
		<link>http://www.giuseppepagani.it/2012/05/51-milioni-per-sociale-e-prima-infanzia/</link>
		<comments>http://www.giuseppepagani.it/2012/05/51-milioni-per-sociale-e-prima-infanzia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 May 2012 13:27:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunità]]></category>
		<category><![CDATA[La Regione per Reggio]]></category>
		<category><![CDATA[Speranza]]></category>
		<category><![CDATA[Welfare]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppepagani.it/?p=5893</guid>
		<description><![CDATA[Ridurre l’impatto dei tagli statali e mettere a disposizione degli Enti locali risorse tali da consentire una maggiore tenuta del sistema e la possibilità di un adattamento più graduale al ridimensionamento dei finanziamenti.
Sono le indicazioni contenute negli “Indirizzi per la programmazione sociale e dei servizi educativi per la prima infanzia per l’anno 2012”; provvedimento approvato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ridurre l’impatto dei tagli statali e mettere a disposizione degli Enti locali risorse tali da consentire una maggiore tenuta del sistema e la possibilità di un adattamento più graduale al ridimensionamento dei finanziamenti.</p>
<p>Sono le indicazioni contenute negli “Indirizzi per la programmazione sociale e dei servizi educativi per la prima infanzia per l’anno 2012”; provvedimento approvato questa mattina dall&#8217;Assemblea Legislativa dell&#8217;Emilia-Romagna.</p>
<p>&#8220;Di fronte ad un taglio dei fondi statali destinati alle politiche sociali, che sono calate del 90% in 10 anni &#8211; commenta il Consigliere Pagani &#8211; la Regione Emilia-Romagna mantiene con risorse proprie i finanziamenti che vanno a nidi, scuole materne e piani di zona.&#8221;</p>
<p>&#8220;Prossimamente &#8211; continua Pagani &#8211; si imporra la necessità di rivedere la direttiva 646 (relativa alla legge regionale 1 del 2000) sui &#8216;Requisiti strutturali e organizzativi dei servizi alla prima infanzia&#8217;. Sia i tagli nei finanziamenti statali che le trasformazioni nella demografia e negli stili di vita della popolazione regionale ci fanno pensare ad un adeguamento degli standard dell&#8217;offerta ed un ampliamento delle opportunità di servizi coinvolgendo i privati e il privato sociale.&#8221;</p>
<p>Il programma approvato oggi definisce obiettivi e i criteri generali di ripartizione delle risorse del Fondo sociale regionale al fine di sostenere: la promozione sociale e le iniziative formative; le Province per le attività di coordinamento e gestione del sistema informativo dei servizi; i Comuni e altri soggetti pubblici per l’attuazione dei piani di zona (in particolare: interventi a favore delle vittime di tratta e sfruttamento; persone sottoposte a limitazioni della libertà personale; consolidamento, sviluppo e qualificazione dei centri per le famiglie) e il programma per la qualificazione e il consolidamento del sistema integrato dei servizi socio-educativi per i bambini in età da 0-3 anni.</p>
<p>La Regione, a causa del ridimensionamento dei fondi nazionali (riduzione del 60% del Fondo nazionale politiche sociali, azzeramento del Fondo per le politiche per la famiglia e del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità), assegnerà agli enti locali 51.311.285 euro di risorse regionali. Fondi che saranno così ripartiti: 1.137.000 euro alle Province; 1.285.000 euro al Fondo Comuni singoli; 40.739.285 euro al Fondo sociale locale e 7.250.000 euro ai nidi. I trasferimenti statali saranno solo 2 milioni di euro dal Fondo nazionale politiche sociali e 1,7 milioni dal Fondo politiche per la famiglia: fondi che verranno assegnati alla fine dell’anno.</p>
<p><a href="http://www.giuseppepagani.it/wp-content/uploads/2012/05/asili-nido.jpg" class="jpg "><img class="alignleft size-large wp-image-5897" title="asili nido" src="http://www.giuseppepagani.it/wp-content/uploads/2012/05/asili-nido-392x240.jpg" alt="" width="392" height="240" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giuseppepagani.it/2012/05/51-milioni-per-sociale-e-prima-infanzia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lotta alla tratta degli esseri umani</title>
		<link>http://www.giuseppepagani.it/2012/05/lotta-alla-tratta/</link>
		<comments>http://www.giuseppepagani.it/2012/05/lotta-alla-tratta/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 May 2012 10:01:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunità]]></category>
		<category><![CDATA[La Regione per Reggio]]></category>
		<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Speranza]]></category>
		<category><![CDATA[Welfare]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppepagani.it/?p=5884</guid>
		<description><![CDATA[Lotta alla tratta. La Regione Emilia-Romagna prima nel bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri riceve 782 mila euro con il progetto "Oltre la strada", rivolto alle vittime di grave sfruttamento, riduzione in schiavitù e tratta di esseri umani]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’Emilia-Romagna prima nella lotta alla tratta degli esseri umani, contro la riduzione in schiavitù nella prostituzione, nel lavoro forzato, nell’accattonaggio. Per il progetto “Oltre la strada” la Regione riceverà un finanziamento di 782 mila euro per essere risultata anche quest’anno al primo posto nella graduatoria del bando per il Fondo Nazionale Lotta alla Tratta del Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.</p>
<p>Con “Oltre la strada” la Regione Emilia-Romagna dal 1996 promuove e coordina un articolato sistema di interventi, realizzati dagli enti locali e rivolti a vittime di grave sfruttamento e riduzione in schiavitù. Il riconoscimento del Dipartimento Pari Opportunità conferma come nel panorama nazionale il progetto rappresenti un’esperienza di riferimento, per i dati di attività e per il modello organizzativo.</p>
<p>Viene premiato l’impegno e il lavoro di una rete, composta da forze dell’ordine, istituzioni, associazioni, che in Emilia-Romagna aiuta ogni giorno le persone vittime di violenza e maltrattamenti. Fondamentale è l’applicazione del permesso di soggiorno per motivi di protezione sociale previsto dall’articolo 18 per consentire a tante donne di uscire dai soprusi e dalle violenze.</p>
<p>Dal gennaio 1999 al dicembre 2011 sono 3.566 i casi trattati all’interno dei progetti di assistenza e tutela dedicati a persone vittime di grave sfruttamento e tratta. Inoltre sono stati ottenuti 3.500 permessi di soggiorno, 191 rimpatri, 7.263 interventi di reinserimento socio-lavorativo (di cui: 2.883 inserimenti lavorativi, 635 borse lavoro, 643 corsi di formazione professionale, 2.003 corsi di alfabetizzazione, 1.099 percorsi di orientamento al lavoro).</p>
<p>I programmi individualizzati di prima assistenza (art. 13 Legge 228/2003) e quelli di protezione sociale (art. 18 D. Lgs. 286/98) rappresentano il cuore del progetto. I primi possono avere durata massima di 3 mesi, e costituiscono la base del percorso di fuoriuscita dalla situazione di sfruttamento. In questo primo periodo vengono approntate le immediate misure di accoglienza e di assistenza sanitaria. Successivamente il percorso può proseguire con il passaggio alle forme di tutela previste dall’articolo 18 del Decreto legislativo 286/98, cioè ai programmi di protezione sociale che durano mediamente tra i 18 ei 24 mesi, e si conclude con la richiesta di conversione del titolo di soggiorno da motivi umanitari a motivi di lavoro. Vengono realizzate azioni di protezione e integrazione come l’accoglienza abitativa, l’assistenza sanitaria, psicologica, legale nonché specifiche attività mirate all&#8217;inserimento socio-lavorativo come corsi di formazione professionale, di alfabetizzazione linguistica, borse-lavoro e tirocinii lavorativi. L’obiettivo degli interventi è quello di far raggiungere la piena autonomia sia dal punto di vista materiale che psicologico alle persone (soprattutto donne vittime di sfruttamento sessuale) che decidono di sottrarsi ai circuiti criminali.</p>
<p>A partire dal 2011, la Regione Emilia-Romagna rappresenta la Conferenza Unificata (come membro supplente) all’interno della Commissione Interministeriale a sostegno delle vittime di tratta, violenza e grave sfruttamento istituita presso il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.</p>
<p>Per approfondimenti e per il dettaglio di tutte le iniziative, consultare il <a href="http://sociale.regione.emilia-romagna.it " onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/sociale.regione.emilia-romagna.it?referer=');">portale web dell’assessorato alle Politiche sociali</a></p>
<p><a href="http://www.giuseppepagani.it/wp-content/uploads/2012/05/Lotta-alla-tratta.jpg" class="jpg "><img class="alignleft size-large wp-image-5889" title="Lotta alla tratta" src="http://www.giuseppepagani.it/wp-content/uploads/2012/05/Lotta-alla-tratta-353x240.jpg" alt="" width="353" height="240" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giuseppepagani.it/2012/05/lotta-alla-tratta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Piano di azione ambientale 2011-2013</title>
		<link>http://www.giuseppepagani.it/2012/05/piano-di-azione-ambientale-2011-2013-2/</link>
		<comments>http://www.giuseppepagani.it/2012/05/piano-di-azione-ambientale-2011-2013-2/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 May 2012 15:43:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Comunità]]></category>
		<category><![CDATA[Enti Locali]]></category>
		<category><![CDATA[La Regione per Reggio]]></category>
		<category><![CDATA[Speranza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppepagani.it/?p=5850</guid>
		<description><![CDATA[Dalla Regione 7,6 milioni di euro per finanziare interventi dei Comuni. In primo piano: la rimozione dell'amianto dalle scuole, piste ciclabili, verde pubblico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rimozione dell’amianto dagli edifici pubblici, a partire dalle scuole. Estensione della mobilità ciclo pedonale ed elettrica; verde pubblico per il recupero di aree urbane degradate, ma anche riduzione della produzione di rifiuti, grazie a sagre e feste paesane a impatto zero.</p>
<p>Ammontano a 7,6 milioni di euro le risorse stanziate dalla Regione per finanziare un pacchetto di azioni su tutto il territorio emiliano-romagnolo, che verranno rese disponibili nei prossimi mesi attraverso singoli bandi rivolti ai Comuni. E’ quanto prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale nell’ambito del Piano di azione ambientale 2011-2013, il principale strumento regionale per la salvaguardia dell’ambiente e la crescita sostenibile.</p>
<p>La quota più rilevante di risorse, ben 3,5 milioni di euro, va alla rimozione dell’amianto a partire dalle scuole. Una priorità dovuta anche alla necessità di non rallentare l’azione di risanamento avviata ormai da alcuni anni su tutto il territorio regionale, nonostante le difficoltà pesanti della finanza locale.</p>
<p>Ammontano invece a 2 milioni di euro le risorse per estendere le piste ciclabili e potenziare la mobilità elettrica, aumentando anche la dotazione di colonnine per la ricarica dei veicoli, mentre con 1,5 milioni di euro la Regione finanzierà il recupero di aree urbane marginali e degradate, ad esempio lungo autostrade e tangenziali, attraverso la creazione di spazi verdi pubblici.</p>
<p>Più contenuto il finanziamento per le sagre a impatto zero: 300 mila euro per un intervento però decisamente innovativo rivolto a Comuni, Onlus e Pro Loco che sapranno organizzare feste a impatto zero specialmente per quanto riguarda la produzione di rifiuti. Altri 300 mila euro andranno infine a sostenere attività di ricerca scientifica in campo ambientale in collaborazione con le Università e Centri di ricerca.</p>
<p>Il Piano di azione ambientale 2011-2013 può contare complessivamente su quasi 24,9 milioni di euro. Di questi, 17,3 milioni sono già stati assegnati sulla base di programmi provinciali, mentre i 7,6 serviranno per sostenere interventi omogenei su tutto il territorio regionale.</p>
<p><a href="http://www.giuseppepagani.it/wp-content/uploads/2012/05/bassa-reggiana.jpg" class="jpg "><img class="alignleft size-large wp-image-5853" title="bassa reggiana" src="http://www.giuseppepagani.it/wp-content/uploads/2012/05/bassa-reggiana-320x240.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giuseppepagani.it/2012/05/piano-di-azione-ambientale-2011-2013-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Campi Nomadi</title>
		<link>http://www.giuseppepagani.it/2012/04/campi-nomadi/</link>
		<comments>http://www.giuseppepagani.it/2012/04/campi-nomadi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 10:11:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunità]]></category>
		<category><![CDATA[La Regione per Reggio]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Speranza]]></category>
		<category><![CDATA[Welfare]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppepagani.it/?p=5784</guid>
		<description><![CDATA[Nomadi: Regione ed enti locali definiscono le priorità d&#8217;intervento per la sicurezza e il miglioramento della qualità della vita. Un milione di euro disponibili in bilancio regionale. In Emilia-Romagna vivono circa 1700 persone, la maggioranza sinti e con cittadinanza italiana
Messa a norma degli impianti, ammodernamento delle strutture e riduzione del sovraffollamento. sono questi gli obbiettivi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nomadi: Regione ed enti locali definiscono le priorità d&#8217;intervento per la sicurezza e il miglioramento della qualità della vita. Un milione di euro disponibili in bilancio regionale. In Emilia-Romagna vivono circa 1700 persone, la maggioranza sinti e con cittadinanza italiana</p>
<p>Messa a norma degli impianti, ammodernamento delle strutture e riduzione del sovraffollamento. sono questi gli obbiettivi individuati dalla Giunta regionale insieme agli enti locali, per la sicurezza e il miglioramento della qualità della vita delle aree abitate da rom e sinti.<br />
Obiettivi che potranno essere realizzati attraverso risorse – un milione di euro circa – disponibili in bilancio regionale. Si tratta di contributi in conto capitale da destinare ai Comuni, come previsto dalla legge 47 del 1988 (“Norme per le minoranze nomadi in Emilia-Romagna”). Attualmente sul territorio regionale nelle aree pubbliche vivono circa 1700 persone, di cui quasi il 90% sinti (etnia che storicamente ha percorso soprattutto l’Europa occidentale), il 9% rom e l’1% dalla ex Jugoslavia. Il 95,2% ha cittadinanza italiana.</p>
<p>&#8220;A Reggio Emilia &#8211; commenta il consigliere Pagani &#8211; il provvedimento riguarda una comunità di oltre 900 persone in maggioranza sinti con cittadinanza Italiana. L&#8217;auspicio è che si colga l&#8217;opportunità rappresentata da questo intervento per migliorare la vita nei campi sotto il profilo della sicurezza e del sovraffollamento.&#8221;</p>
<p>L&#8217;intervento è stato definito in accordo con gli enti locali, facendo una scelta per la sicurezza e, più in generale, per migliorare la qualità della vita nei campi attraverso un programma di interventi per la messa a norma degli impianti, l’ammodernamento delle strutture e la riduzione del sovraffollamento.</p>
<p>Inoltre l&#8217;assessore Marzocchi ha preso l&#8217;impegno ad aprire una riflessione per un eventuale aggiornamento della legge 47, tenendo conto delle strategie adottate dal Consiglio d’Europa per i diritti umani, il rispetto delle minoranze e l’integrazione sociale”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.giuseppepagani.it/wp-content/uploads/2012/04/Nomadi.jpg" class="jpg "><img class="alignleft size-large wp-image-5799" title="Nomadi" src="http://www.giuseppepagani.it/wp-content/uploads/2012/04/Nomadi-367x240.jpg" alt="" width="367" height="240" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giuseppepagani.it/2012/04/campi-nomadi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sui costi della politica</title>
		<link>http://www.giuseppepagani.it/2012/04/sui-costi-della-politica/</link>
		<comments>http://www.giuseppepagani.it/2012/04/sui-costi-della-politica/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 15:34:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beppe Pagani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunità]]></category>
		<category><![CDATA[I miei interventi]]></category>
		<category><![CDATA[Il mio lavoro in Regione]]></category>
		<category><![CDATA[La Regione per Reggio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppepagani.it/?p=5757</guid>
		<description><![CDATA[Alcune uscite dei giornali nei giorni scorsi hanno puntato i riflettori sui rimborsi che i consiglieri regionali percepiscono se residenti lontano dalla sede della Regione a Bologna. Il tono degli articoli ha suscitato più di una reazione indignata, nonostante i dati fossero, come sanno i nostri lettori, tutt&#8217;altro che segreti.
Per entrare nel merito della questione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alcune uscite dei giornali nei giorni scorsi hanno puntato i riflettori sui rimborsi che i consiglieri regionali percepiscono se residenti lontano dalla sede della Regione a Bologna. Il tono degli articoli ha suscitato più di una reazione indignata, nonostante i dati fossero, come sanno i nostri lettori, tutt&#8217;altro che segreti.<br />
Per entrare nel merito della questione cogliamo l&#8217;occasione della lettera di uno di questi cittadini per pubblicarla unitamente alla risposta del consigliere Pagani.</p>
<p><em>Sono un insegnante “privilegiato”, sono di ruolo, insegno ad 8 km da casa ho uno stipendio di 1.700 euro, moglie in mobilità (800 euro) e due figlie piccole. Oggi ho letto dei vostri rimborsi spese viaggio per andare a Bologna, equivalgono al mio stipendio, che è molto superiore a quello degli insegnanti precari 1.200 euro al mese, per 9 mesi, con sede a 60 km, o eggio fuori regione, loro non hanno rimborso spese e pagano pure l’affitto.Sono anche loro dipendenti statali, mi spieghi perché non dovrei essere indignato…</em><br />
<em>Nell’articolo ti giustifichi asserendo che è l’effettivo costo che sostieni…1400 euro! Quale rimborso sarebbe, secondo te, congruo per un precario che paga l&#8217;affitto?</em><br />
<em>Quando risponderai a queste domande riprendi a mandarmi le e-mail con il seminario “ L&#8217;arte di fare politica” e le altre iniziative a cui presenzierai, fino ad allora risparmia le e-mail.</em></p>
<p><em>Lettera firmata</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il rimborso chilometrico e&#8217; regolamentato non da me, ma dall&#8217;ufficio di presidenza che dall&#8217;inizio della legislatura &#8211; su sollecitazione del PD &#8211; ha ridotto del 20% l&#8217;indennità, ha tolto il vitalizio, le auto blu, le diarie; l&#8217;Assemblea legislativa ha ridotto di un milione le spese. Rispetto ai miei colleghi delle precedenti legislature c&#8217;è stata una riduzione di circa un terzo tra indennità e rimborsi. Rispetto a tutte le altre Regioni, siano esse amministrate da centrodestra o centrosinistra, la differenza e&#8217; ancora più alta.<br />
Credo che questo non sia sufficiente per giustificarmi. Neppure se le dicessi che in 10 mesi ho fatto 36.000 km per essere presente ovunque mi chiamassero, per spiegare l&#8217;attività legislativa, l&#8217;attività della Commissione che presiedo e la legge sulla istruzione e formazione professionale. 36.000 km calcolati per il solo rimborso ACI, sono molto di più di ciò che mi viene riconosciuto come rimborso. Il mio predecessore aveva l&#8217;auto blu per fare queste attività e una diaria aggiuntiva, noi abbiamo rinunciato all&#8217;una e all&#8217;altra. Ma credo che anche questo non sarà sufficiente a farla ricredere. Tutti i miei redditi, quelli della mia famiglia, le mie proprietà (la casa), le auto (una panda e una cubo), i titoli che non ho, la denuncia dei redditi mia e quella di mia moglie, nonchè gli stipendi mensili, i rimborsi e le presenze sono documentati mensilmente da un anno sul mio sito. Credo che neppure questo possa convincerla della mia buona fede e del rigore con cui cerco (spero di riuscirci) di mantenere un atteggiamento e uno stile sobrio e di rendicontare rigorosamente come utilizzo i soldi che ricevo per svolgere momentaneamente questa funzione. Guardi, io posso anche andare a Bologna a piedi o prendere 5 mezzi pubblici da Scandiano, ma è complicato rientrare alla sera da Forlì, Ravenna, Brisighella o Piacenza a orari non consoni. Mia moglie fa l&#8217;insegnante, ho due figli: uno sposato con un figlio e una che vive con me, lavora presso una cooperativa sociale e continua a studiare. Sono a casa, a volte, il sabato a cena e non sempre le domeniche per convegni ed iniziative politiche o istituzionali in uno dei circa 400 Comuni dell&#8217; Emilia Romagna&#8230; Raramente sono a cena in famiglia perchè spesso impegnato in incontri serali e, quando intervengo lontano da casa, può capitare di rientrare all&#8217;1 del mattino, come ieri o domenica scorsa. Ma anche questo non la convincerà.</p>
<p>Allora, carissimo signore, io non so più come convincerla in questo clima di invidie, disfattismi, criminalizzazione di chi svolge una funzione politica. Neanche se le dicessero che questa attività viene fatta per 100 euro lei sarebbe convinto. Vede, il rischio è che, a causa dello scempio che alcuni politici disonesti e incapaci hanno fatto della politica, tutto questo venga visto con disprezzo e così si legittimerà chi, avendo mezzi propri e molte risorse, puo&#8217; permettersi di svolgere questa funzione, alla faccia della democrazia e della rappresentanza. L&#8217;Emilia Romagna ha fatto tantissimo per ridurre costi e privilegi: oggi siamo la Regione più virtuosa. Ma non basta&#8230;in questo clima non basterà mai!!! Ma quant&#8217;è il prezzo della politica??? Non è forse giunto anche il momento che insieme alla riduzione degli sprechi e dei costi, si cominci a valutare e discernere il lavoro dei singoli politici, la loro presenza, la preparazione, la competenza? Io sono dipendente di una banca da oltre 30 anni e le posso garantire che sommando salario, premio di produttività e sistemi incentivanti, gli emolumenti di un quadro direttivo non sarebbero oggi molto lontani da quello che percepisco in Regione. Con me ci sono pediatri, ginecologi, avvocati e commercialisti che svolgono questa funzione percependo meno di ciò che guadagnavano prima. Mi pare che, da parte di un insegnante, quale lei è, ci si aspetterebbe meno rabbia, che comprendo solo a causa della crisi economica e della crisi morale della politica nazionale, e più riflessione. Per tutto il resto mi scuso &#8230;.Continuerò a svolgere il mio compito con onestà e rigore, non disgiunti da rispetto e diponibilità verso tutti. Se la importuna la mia mail, puo&#8217; cancellarsi pigiando il tasto o seguendo l&#8217;indicazione. Sempre a disposizione.</p>
<p>Beppe Pagani</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giuseppepagani.it/2012/04/sui-costi-della-politica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Frequenze Digitale Terrestre</title>
		<link>http://www.giuseppepagani.it/2012/04/frequenze-digitale-terrestre/</link>
		<comments>http://www.giuseppepagani.it/2012/04/frequenze-digitale-terrestre/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 10:01:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beppe Pagani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunità]]></category>
		<category><![CDATA[I miei interventi]]></category>
		<category><![CDATA[Il mio lavoro in Regione]]></category>
		<category><![CDATA[La Regione per Reggio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppepagani.it/?p=5729</guid>
		<description><![CDATA[Approvata all’unanimità nella seduta di ieri dall’Assemblea legislativa la risoluzione che chiede al Governo di garantire la ricezione su tutto il territorio Emiliano-Romagnolo di Rai Tre ed in particolare del servizio di informazione regionale del TG3.
Questo l’intervento di presentazione della risoluzione del Consigliere PD Giuseppe Pagani:
Su questo tema c&#8217;è poco da dire ma ci sarebbe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Approvata all’unanimità nella seduta di ieri dall’Assemblea legislativa la risoluzione che chiede al Governo di garantire la ricezione su tutto il territorio Emiliano-Romagnolo di Rai Tre ed in particolare del servizio di informazione regionale del TG3.</p>
<p>Questo l’intervento di presentazione della risoluzione del Consigliere PD Giuseppe Pagani:</p>
<p><em>Su questo tema c&#8217;è poco da dire ma ci sarebbe molto da fare.</em></p>
<p><em>La Regione Emilia-Romagna è già intervenuta su questo tema almeno in tre occasioni: nelle persone del Presidente Errani e del Presidente Richetti a dicembre del 2010, a febbraio 2011 con una risoluzione dell’Assemblea Legislativa, ed infine il presidente del Corecom regionale, Gianluca Gardini, che già nel gennaio dello scorso anno segnalava che: “il 30 o 35 per cento degli emiliani non vede il TG3 regionale e l’intera popolazione delle zone di Parma e Piacenza non vede Rai Tre per niente”.</em></p>
<p><em>Purtroppo a più di un anno di distanza questi problemi non sono ancora stati risolti: difficoltà di ricezione sono registrati nelle provincie di Parma, Piacenza, Ferrara e Ravenna, ovvero in quattro provincie su nove, a cui vanno aggiunte in numerose zone appenniniche. Anzi la situazione è, se possibile, destinata a complicarsi ulteriormente con le nuove assegnazioni di frequenze previste nei il prossimi mesi e le nuove modalità di assegnazione che dovrebbero essere introdotte dal nuovo Governo.</em></p>
<p><em>Con questa risoluzione, che è stata sottoscritta da rappresentanti di tutti i gruppi in Aula, chiediamo “al Ministero dello Sviluppo Economico di escludere il canale 24 UHF dalle frequenze inserite nella procedura di evidenza pubblica volta alla cessione del ‘dividendo digitale’ a favore degli operatori della comunicazione”. In altre parole, chiediamo di lasciare a disposizione di Rai Tre e al TG3 quel canale, 24 UHF, che ha permesso lo scorso anno di risolvere in parte i problemi di ricezione del TG3 in Emilia Romagna, lo stesso canale sul quale i cittadini di Piacenza e Parma ancora ricevono forti interferenze da alcune televisioni private della Lombardia.</em></p>
<p><em>Viene spontaneo di solidarizzare con tutti quei cittadini che in questo anno e mezzo, dall’introduzione del digitale terrestre, si sono dovuti confrontare con decoder, antenne, antennisti, frequenze e spostamenti di canali tra le diverse frequenze, sopportando ripetuti disagi e costi, e in alcuni casi senza riuscire ad ottenere i servizi dovuti.</em><br />
<em> Sono, infatti, tenuto a ricordare che la Rai offre un servizio per il quale tutti i cittadini possessori di apparecchi televisivi pagano un canone. Eppure molti Emiliano Romagnoli si trovano, e ancora di più si troveranno, qualora il famoso canale 24 UHF venisse sottratto alle trasmissioni del terzo canale, a pagare un canone senza ricevere i servizi di informazione locale, o addirittura dell’intera Terza rete Rai.</em></p>
<p><em>Pare uno dei soliti autogol con il quale il nostro Stato ama mettersi in cattiva luce davanti ad i suoi stessi cittadini contribuenti.</em></p>
<p><em>Non intendo scomodare qui la storia di come si è arrivati al Digitale terrestre: gli interessi, le motivazioni e le finalità che hanno porto l’Italia per prima ad adottare questo sistema. Tuttavia non posso fare a meno di pensare che anche tutto questo abbia pesato su come è stata gestita da parte del Governo questa transizione.</em><br />
<em> Ma non volendo aprire il dibattito alla gestione e la regolamentazione del sistema delle telecomunicazioni o delle concessionarie pubblicitarie, quello che rimane, al di là dei tecnicismi, è il fatto che il servizio pubblico che i cittadini pagano con un apposito contributo deve essere fruibile su tutto il territorio regionale.</em></p>
<p><em>In attesa del decreto, dato per imminente sugli organi di stampa, che azzererà il così detto “Beauty Contest”, chiediamo pertanto al Governo di mettere mano al groviglio delle frequenze, di lasciare a Rai Tre e al TG3 il canale 24 UHF e di proteggere questo canale dalle interferenze nelle aree di Parma e Piacenza.</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giuseppepagani.it/2012/04/frequenze-digitale-terrestre/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Per Giovani e Lavoro</title>
		<link>http://www.giuseppepagani.it/2012/04/per-giovani-e-lavoro/</link>
		<comments>http://www.giuseppepagani.it/2012/04/per-giovani-e-lavoro/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 15:02:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunità]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[La Regione per Reggio]]></category>
		<category><![CDATA[Speranza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppepagani.it/?p=5708</guid>
		<description><![CDATA[La Regione vara un Piano straordinario per l&#8217;occupazione giovanile con un investimento di 46 milioni di euro. Al via il Programma regionale delle attività produttive e della ricerca industriale, finanziato con 180 milioni di euro per il 2012-2015
Nella giornata di ieri la Regione Emilia-Romagna ha annunciato due importanti provvedimenti previsti dal Patto per la crescita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione vara un Piano straordinario per l&#8217;occupazione giovanile con un investimento di 46 milioni di euro. Al via il Programma regionale delle attività produttive e della ricerca industriale, finanziato con 180 milioni di euro per il 2012-2015</p>
<p>Nella giornata di ieri la Regione Emilia-Romagna ha annunciato due importanti provvedimenti previsti dal Patto per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva (di cui abbiamo già parlato qui): un piano regionale da 180 milioni in tre anni per la crescita  e un piano straordinario della Regione per l&#8217;occupazione giovanile che mette a disposizione 46 milioni per favorire l&#8217;ingresso al lavoro e il contrasto alla precarietà.</p>
<p>&#8220;Investimenti in capitale umano, in ricerca e innovazione &#8211; commenta il consigliere Pagani &#8211; ma soprattutto un piano straordinario per l&#8217;occupazione giovanile, che va a contrastare una delle più grosse emergenze sociali che stiamo vivendo in questi anni, emergenza spesso ignorata dalla politica: la disoccupazione giovanile, la precarietà del lavoro, la mancanza di opportunità e di sbocchi per le nuove generazioni.&#8221;</p>
<p>In Emilia-Romagna è disoccupato il 13,5% dei giovani tra i 15 e i 29 anni, più del doppio del tasso di disoccupazione regionale del 2010 che era al 5,7%. Alla percentuale dei  giovani disoccupati va aggiunta quella di coloro che non studiano e non lavorano, stimata attorno al 5,6 %.<br />
Infine sono circa 120mila i giovani che lavorano con contratti di lavoro atipici.</p>
<p>&#8220;I provvedimenti annunciati ieri &#8211; spiega il consigliere Pagani &#8211; prevedono 180 milioni di euro in tre anni per sostenere e rilanciare il nostro sistema produttivo, messo a dura prova dalla crisi e che si trova oggi a dover affrontare le nuove sfide poste dall&#8217;internazionalizzazione dei mercati e dallo sviluppo tecnologico. Altri 46 milioni sono previsti per l&#8217;occupazione giovanile, fondi per promuovere i contratti di apprendistato ed un fondo con incentivi per le nuove assunzione e stabilizzazioni.&#8221;</p>
<p>&#8220;Questi 46 milioni &#8211; continua il consigliere Pagani &#8211; sono solo una parte dei fondi che la Regione Emilia-Romagna sta investendo in politiche educative, formazione e lavoro, per qualificare il lavoro, sostenere la ricerca e l&#8217;innovazione, salvaguardare il nostro sistema produttivo e sostenere l&#8217;occupazione giovanile. Ai 46 milioni del Piano Giovani vanno aggiunti 55 milioni stanziati per il nuovo sistema dell&#8217;Istruzione e formazione professionale, 9 milioni per creazione della Rete Politecnica (9 istituti, uno per ogni capoluogo, di formazione tecnica superiore), e 8 milioni all&#8217;Alta Formazione e Ricerca professionale.  Altri 30 milioni di risorse del Fondo Sociale Europeo andranno al piano territoriale per l&#8217;inserimento e il reinserimento lavorativo.&#8221;</p>
<p>- Piano straordinario per l’occupazione dei giovani e per le competenze delle imprese -<br />
Il Piano prevede 4 fondi con una dotazione complessiva di 46 milioni di euro: Fondo apprendistato (20 milioni), Fondo per l’assunzione e la stabilizzazione (20 milioni), Fondo 30-34 anni (3 milioni), Fondo fare impresa (3 milioni). Il Piano comprende inoltre 2 accordi con i Fondi interprofessionali For.te e Fon.ter.</p>
<p>Fondo apprendistato<br />
La Regione promuove il contratto di apprendistato per l’importante contenuto formativo che permette ai giovani di incrementare le proprie competenze. Vengono definiti 3 percorsi, diversificati in funzione delle condizioni di accesso, come età e titoli posseduti dai ragazzi. Per tutti e tre i percorsi la Regione finanzia il percorso formativo attraverso voucher e riconosce alle imprese un incentivo legato alla formazione.<br />
Per i giovani fino a 25 anni di età, sprovvisti di titolo di qualifica o di diploma, la Regione incentiva il contratto di apprendistato per la qualifica e per il diploma.<br />
Per i giovani tra i 18 e i 29 anni il contratto previsto è l’apprendistato professionalizzante o il contratto di mestiere, in cui la parte formativa di 120 ore nel triennio è parte integrante del contratto di lavoro.<br />
Per i giovani fino a 30 anni in possesso di un diploma o di una laurea la tipologia contrattuale incentivata dalla Regione è l’apprendistato di alta formazione e ricerca.</p>
<p>Fondo per l’assunzione e la stabilizzazione<br />
Si tratta di incentivi all’assunzione o alla trasformazione di altre forme contrattuali a tempo indeterminato. Una nuova assunzione a tempo indeterminato sarà incentivata per un lavoratore uomo con 7 mila euro, per una lavoratrice con 8 mila. La trasformazione di un contratto di apprendistato in contratto a tempo indeterminato sarà incentivata con 3 mila euro per i lavoratori e 4 mila per le lavoratrici, mentre la trasformazione di altri tipi di contratto, diversi dall’apprendistato, riceveranno 6 mila euro per gli uomini e 7 mila per le donne.<br />
Gli incentivi saranno graduati, da 0 al 150%, attribuendo premi maggiori alle aziende che non hanno licenziato al 31 dicembre 2011: se l’azienda ha licenziato da meno di 12 mesi non avrà alcun incentivo, se ha licenziato nel periodo compreso tra 12 e 24 mesi riceverà il 50%, da 24 a 36 mesi avrà il 100% dell’incentivo, se invece sono almeno 36 mesi che non ha licenziato riceverà il 150%. Inoltre il contratto di lavoro dovrà essere mantenuto per almeno 3 anni, periodo in cui l’azienda non potrà ricorrere agli ammortizzatori sociali per i lavoratori assunti, pena la revoca dell’incentivo. Il monitoraggio dell’andamento delle assunzioni e del mantenimento in organico dei lavoratori assunti con l’incentivo sarà effettuato dalla Regione ogni 6 mesi attraverso il Sistema Informativo Lavoro dell’Emilia-Romagna.</p>
<p>Fondo 30 &#8211; 34<br />
La Regione finanzia il percorso formativo attraverso i voucher, realizzato prima dell’accensione del contratto per ridurre il divario tra le competenze richieste dall’impresa e le competenze possedute dai giovani, e favorirne quindi l’assunzione a tempo indeterminato.</p>
<p>Fondo Fare Impresa<br />
Il Piano prevede percorsi formativi e di consulenza ad accesso individuale per i giovani dai 18 ai 34 anni, personalizzabili nella durata, nelle competenze in ingresso e in uscita, e nei servizi e che saranno erogati dagli enti di formazione accreditati.<br />
La Regione inoltre intende finanziare anche un’offerta di azioni formative e di accompagnamento a supporto alle imprese e i sistemi di imprese che hanno attivato processi di riorganizzazione, riposizionamento e innovazione per affrontare la ripresa economica. Attraverso appositi bandi saranno finanziate azioni di accompagnamento per innalzare le competenze dell’imprenditore e delle figure chiave, che permettano alle impresa un posizionamento competitivo.</p>
<p>- Programma Attività produttive e Ricerca -<br />
Ben 180 milioni di euro, in tre anni, le risorse previste per il nuovo Programma regionale delle attività produttive e della ricerca industriale per il 2012-2015.<br />
Programma punta a: innalzare il livello di competitività e di attrattività territoriale, promuovere un ecosistema efficiente della ricerca e dell’innovazione, garantire una domanda pubblica e privata orientata all’innovazione, sostenere il rafforzamento tecnologico ed organizzativo delle filiere, accrescere il livello di internazionalizzazione delle imprese, garantire finanza per la nascita, la crescita e l’innovazione delle imprese.<br />
Dopo un anno di confronto con la società emiliano romagnola, la Giunta regionale ha approvato il documento relativo ai due Programmi delle attività produttive e della ricerca, che nei prossimi mesi dovrà essere approvato dall’ Assemblea Legislativa.</p>
<p>Sono 6 i programmi operativi, a cui si aggiunge l’assistenza tecnica, individuati come strumenti attuativi del Programma rispondenti ad una logica di specializzazione delle policies ed integrazione degli strumenti, tesi a garantire operatività, strategicità e continuità nel tempo. Nel dettaglio si tratta: ricerca industriale e trasferimento tecnologico (PRRIITT) con 45 milioni di euro in tre anni; innovazione, qualificazione e responsabilità sociale delle imprese (36 milioni di euro in tre anni); finanza per la crescita e lo sviluppo delle imprese (30 milioni di euro in tre anni); internazionalizzazione per il sistema produttivo (42 milioni di euro in tre anni); sviluppo territoriale e attrattività (24 milioni di euro in tre anni); semplificazione, sviluppo digitale e partenariato (1,5 milioni di euro in tre anni); assistenza tecnica (1,5 milioni di euro in tre anni).<br />
Gli interventi, e le risorse previste per realizzarli, risultano fondamentali per affrontare i temi posti dalla crisi economica e puntare alla crescita.</p>
<p>I documenti di programmazione economica si muovono nel solco del “Patto per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva – promosso dalla Regione e sottoscritto dalle istituzioni e dalle associazioni imprenditoriali e sindacali &#8211; che punta a promuovere un sistema produttivo dinamico e competitivo fondato sull’uso efficiente delle risorse, sulla circolazione di conoscenza, creatività ed innovazione, assicurando sia elevata occupazione che qualità del lavoro. Sapere, green economy e made in Italy gli assi attorno a cui ruotano gli interventi.</p>
<p><a href="http://www.giuseppepagani.it/wp-content/uploads/2012/04/giovani-e-lavoro-5.jpg" class="jpg "><img src="http://www.giuseppepagani.it/wp-content/uploads/2012/04/giovani-e-lavoro-5-359x240.jpg" alt="" title="giovani e lavoro 5" width="359" height="240" class="alignleft size-large wp-image-5725" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giuseppepagani.it/2012/04/per-giovani-e-lavoro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

