Newsletter n. 60

Newsletter n. 60

Le dimissioni di Vasco Errani hanno determinato non solo la chiusura anticipata della legislatura ma anche la fine di un’era. L’avventura che ho avuto la possibilità di condividere in questi ultimi quattro anni e 7 mesi giunge quindi al termine e, come ho cercato di fare in tutto questo periodo, sono per l’ultima volta a rendicontare e a sottoporre al vostro giudizio l’attività che ho svolto.

E’ stata una esperienza densa di emozioni e di difficoltà che hanno caratterizzato il grande sforzo che la Regione ha compiuto per dare risposte puntuali alle emergenze e ai bisogni della comunità emiliano romagnola.

Anni segnati dalla inedita e gravissima crisi economica che ha colpito migliaia di aziende e centinaia di migliaia di lavoratori e famiglie.

Anni in cui la Regione ha messo in atto politiche innovative e coraggiose che hanno “salvato” migliaia di uomini e donne che rischiavano di essere definitivamente espulsi dal sistema produttivo e sostenute nella crisi le imprese della nostra regione.
Anni, inoltre, caratterizzati da un devastante terremoto e da un’alluvione, che hanno messo ulteriormente in ginocchio la nostra Regione.
Problemi diversissimi, con approcci e soluzioni completamente diverse ma che hanno costretto la politica regionale a mettersi in gioco, ad inventare soluzioni nuove, a spendere tempo ed energie per trovare soluzioni concrete.

In questa legislatura tra le tante iniziative vorrei soffermarmi su quelle che mi hanno visto protagonista e di cui vado particolarmente fiero e che rispondono agli impegni che mi ero assunto nella campagna elettorale.

Copertina report

Nel luglio del 2011 è stata approvata la riforma della formazione professionale, dei politecnici e dell’alta formazione che sta consentendo a migliaia di ragazzi e ragazze, pur in questo tempo difficile, l’ingresso nel mondo del lavoro con qualifiche e conoscenze appropriate. Tutto ciò è frutto anche della attività della commissione che ho presieduto lavorando a fianco dell’assessore Patrizio Bianchi.

Come Presidente della commissione Lavoro ho seguito passo passo l’elaborazione e la successiva applicazione del Patto per attraversare la crisi e del successivo Patto per la crescita intelligente inclusiva e sostenibile, che hanno garantito migliaia di aziende e sostenuto oltre 140.000 lavoratori, e l’avvio di Garanzia Giovani per dare risposte alla disoccupazione giovanile.

Nel luglio del 2013 è stata approvata, dopo un iter travagliatissimo, la legge 7 per la prevenzione il contrasto del Gioco d’azzardo, dramma che sta coinvolgendo migliaia di emiliano romagnoli eche sta dilagando in maniera preoccupante tra i giovani della nostra regione. Di questo testo di leggesono stato il primo firmatario e relatore in aula.

Infine vorrei ricordare l’impegno che spregiudicatamente cinque anni fa, tra l’incredulità dei più, avevo assunto per la realizzazione a Reggio Emilia dell’allora Ospedale della donna e del bambino oggi MIRE (Maternità Infanzia Reggio Emilia)

Sembrava una utopia! Pareva impossibile quando nel novembre del 2010 al convegno “aver cura della cura” presi la parola per confermare il mio impegno perché la Regione potesse intervenire. Oggi a fine legislatura non vedremo iniziare i lavori del MIRE ma sono stati accantonati i fondi per permettere la realizzazione del progetto.

In tutta la mia attività, ho sempre cercato l’incontro con le associazioni, le comunità, le persone per cercare di portare a sintesi legislativa il frutto della partecipazione e del coinvolgimento sociale.

L’ascolto degli uomini e delle donne di questa regione, a cui ho cercato di prestare attenzione, mi ha spinto fin dall’inizio della legislatura a sostenere la battaglia per la riduzione delle spese della politica. Battaglia difficile, forse non ancora definitivamente compiuta, ma che ha portato la nostra regione ad essere considerata la regione più virtuosa del Paese e punto di riferimento per tutte le regioni italiane. La rinuncia al vitalizio avvenuta senza esitazioni nel dicembre 2012 è stata dettata dalla urgenza di accorciare le distanze tra politica e i cittadini delle nostra comunità.

Oggi L’Emilia Romagna è al vertice nelle classifiche del benessere, negli indici di istruzione, di qualità della vita, di utilizzo virtuoso dei fondi europei, di qualità sanitaria, e ha saputo rialzarsi da una tragedia come quella del terremoto.

Forse si poteva fare di più. Chiedo scusa per ciò in cui sono stato mancante, per quando non sono riuscito a condividere con voi le scelte, ma vi assicuro che tutto ciò a cui ho contribuito è stato fatto con profonda e sincera passione verso questa comunità che ho cercato di servire fino alla fine del mandato.

Ho avuto il privilegio di essere parte di questa storia, ora si tratta di sapere  interpretare il grande cambiamento che ci sta avvolgendo, con politiche innovative ma anche con una umanità di cui troppo spesso la politica è carente.

Beppe Pagani

A questo link il report su questi 4 anni e mezzo di attività in Regione

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Scritto da: Beppe Pagani

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1 commento

  1. Caro Beppe,
    spero solo che il tuo sia un commiato temporaneo . Vorrei vederti di nuovo impegnato in politica proprio, anche se non ho letto del tutto il tuo personale bilancio, per quella mancanza di umanità cui la politica (anche nei piccoli comuni come quello presso cui lavoro) ha urgente necessità se non vuole essere travolta ,tanto per intenderci , dall’onda “grillina” di protesta generale. In particolare ,contando anche sull’esempio MAGNO di Papa Francesco , di quell’umiltà dal volto umano che la parabola del Buon Samaritano mette bene in evidenza.
    Confidando nel fatto che prima o poi dovrò di nuovo “votare “il tuo nome in qualche consesso politico ti saluto con grande Amicizia
    Fulvio Casella

    3 ottobre 2014 @ 14:32