UDIENZA CONOSCITIVA IN MATERIA DI CINEMA E AUDIOVISIVO

UDIENZA CONOSCITIVA IN MATERIA DI CINEMA E AUDIOVISIVO

Prosegue il percorso partecipato per sostenere il progetto di legge: “Norme in materia di cinema e audiovisivo”. Oggi, l’udienza conoscitiva sulla proposta di legge è stata presieduta da Beppe Pagani, presidente Commissione cultura, scuola e lavoro.

“E’ stato importante questo momento di interazione con domande, quesiti e proposte di tutti i soggetti che producono e distribuiscono opere cinematografiche e audiovisivi- afferma Pagani-. Questo progetto di legge vuole riordinare, in maniera organica, il settore cinematografico e audiovisivo, valorizzandone non solo l’aspetto culturale ma anche quello produttivo, turistico ed occupazionale. La cultura cinematografica va promossa perché il settore è in espansione, vanno rafforzati la formazione e lo sviluppo di nuove competenze tecniche e professionali, nonché la qualificazione delle competenze già in essere, necessarie all’inserimento qualificato nel mercato settoriale del cinema e dell’audiovisivo”.

La nostra Regione, che può contare una delle reti di sale cinematografiche più efficienti d’Italia, ha provveduto a dar seguito alle indicazioni ministeriali dotandosi di una legge che disciplina la diffusione dell’esercizio cinematografico a livello regionale (L.R. 12/2006).

I dati posizionano l’Emilia-Romagna al quarto posto nella graduatoria nazionale per numero di imprese, al quinto per numero di occupati e al sesto per valore aggiunto prodotto.

Si tratta per lo più di piccole aziende, con un numero di addetti che è circa la metà della media nazionale.

Dal confronto con questi attori è nata la consapevolezza dell’esigenza di dotarsi di un nuovo strumento normativo in grado di dare maggiore impulso alle politiche regionali, permettendo di sviluppare nel modo più appropriato le potenzialità insite in questo settore.

“Le opere cinematografiche e audiovisive – afferma Pagani- sono in grado di fungere da volano per valorizzare il patrimonio storico, culturale, paesaggistico e socioeconomico dell’Emilia-Romagna, creando le condizioni per attrarre nuove risorse con ampie ricadute anche nel settore turistico.”

“Queste opere poi,- prosegue Pagani – hanno un ruolo di primo piano nel delineare le identità territoriali. Se, da una parte, sono beni economici che offrono notevoli opportunità per creare ricchezza e occupazione, dall’altra, sono beni culturali che rispecchiano e modellano le nostre società.”

Oggi, grazie alle relazioni costruttive instaurate fra gli assessorati interessati dalla materia (Cultura, Attività produttive, Turismo e Formazione) e all’apertura del nuovo programma strutturale europeo 2014-2020, è possibile dar vita ad un sistema di politiche coordinate che abbiano un impatto concreto sul futuro del territorio e dei cittadini. L’istituzione di un fondo per il cinema e l’audiovisivo è un passo necessario per porre le basi concrete per declinare le forme di sostegno con cui stimolare le energie esistenti.

La necessità di presidiare la programmazione POR-FESR, attivando assi di intervento a sostegno delle infrastrutture immateriali è già stata condivisa nell’ambito della Conferenza Nazionale del Cinema. Ciò consentirebbe, inoltre, di aumentare la capacità progettuale delle imprese del territorio al fine di attrarre maggiori fondi da nuovi programmi europei come, ad esempio, Europa Creativa.

All’interno di questo disegno, e nell’ottica di valorizzare le risorse tecniche, umane e paesaggistiche del territorio, si rende necessario attribuire alla Regione le funzioni di Film Commission, con l’obiettivo di attirare e supportare le produzioni cinetelevisive sul territorio regionale. Questa soluzione si colloca nella direzione già auspicata dagli attori del sistema nazionale, concordi nella necessità di dare un riconoscimento adeguato e univoco alle Film Commission, nell’ottica di una ripartizione delle competenze decentrate in materia audiovisiva fra Stato e Regioni. L’idea che è alla base della presente proposta di legge consiste nel cercare di riordinare gli indirizzi e le azioni a favore del settore, creando nuovi strumenti atti a creare opportunità imprenditoriali per la crescita ed il consolidamento di tutta la filiera del cinema e dell’audiovisivo.

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Scritto da: Redazione