Ospedale della donna e del bambino

Ospedale della donna e del bambino

Con l’approvazione da parte dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna della legge finanziaria regionale è stato inserito nell’assestamento di bilancio un fondo di 25 milioni di euro (art.16: finanziamenti a favore di aziende sanitarie ed enti del sistema sanitario regionale derivanti da quote di restituzioni delle aziende farmaceutiche) destinati alla realizzazione, ristrutturazione, manutenzione straordinaria del patrimonio sanitario e socio-sanitario della regione.

Sono queste le risorse dalle quali la giunta Errani, per bocca dell’assessore alla sanità, si era impegnata a fare ricorso per la realizzazione di un primo step del MIRE  (Maternità ed Infanzia Reggio Emilia), quell’ “ospedale della donna e del bambino” del quale da tempo si parla e  che è stato uno degli obiettivi che si volevano portare a termine entro la fine della legislatura.

Purtroppo le dimissioni del Presidente che hanno provocato la chiusura anticipata della legislatura impediscono ora di poter dare piena attuazione a quell’impegno.

La realizzazione del MIRE, che forma l’ultimo tassello del potenziamento del polo sanitario reggiano dopo l’IRCCS (Istituto Ricovero e Cura a Carattere Scientifico in Oncologia) e il CORE (Centro Onco-Ematologico) e che lo pone all’avanguardia del sistema regionale, diviene così concretamente realizzabile e, avendo a disposizione una prima tranche di risorse, dovrà essere uno dei primi impegni della prossima legislatura, per dare piena attuazione agli impegni assunti.

“Finalmente si completa per me un processo iniziato cinque anni fa – commenta il consigliere Beppe Pagani – quando, tra l’incredulità dei più, avevo inserito l’allora OSPEDALE DELLA DONNA E DEL BAMBINO tra le priorità del mio impegno legislativo regionale. Oggi questo non è più un sogno, è divenuto non solo patrimonio della comunità reggiana grazie soprattutto all’azione iniziale del prof. La Sala e all’opera di coinvolgimento di Deanna Veroni e della fondazione Curare onlus, ma, con le risorse finanziarie ora messe a bilancio, anche un progetto concretamente realizzabile.  Posso dire con gioia – continua il consigliere Beppe Pagani – che questa rappresenta per me una promessa mantenuta.  Quest’ospedale diventerà un importante centro di livello nazionale e consentirà di occuparsi delle patologie che hanno a che fare con la salute della donna, della gestante, della coppia, del neonato e del bambino in maniera sempre più efficace.”

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Scritto da: Redazione

2 commenti

  1. Con questa legge la Regione Emilia si pone all’avanguardia in Europa. E’ un passo in avanti importante ma resta cmq la grande disparità con il resto del Paese

    19 luglio 2014 @ 10:30
  2. Salve…mi fà piacere sapere che lAssemblea legislativa dellar Regione Emilia Romagna, si e’ impegnata a sostenere l,Ospedale della donna e del bambino… Penso…del MIRE, maternita’ Infanzia Reggio Emilia un esempio da seguire in tutte le Regioni dell’Itlia…La vorrei vedere come donna, una Casa Ospitante dove i genitori e i bambini trovino insieme all’ ospitalità genuina famigliare, cura al corpo e allo spirito…con la professionalità medica e ricerca all’avanguardia..

    28 luglio 2014 @ 12:41