Patto di stabilità regionale

Patto di stabilità regionale

Patto di stabilità, sbloccati 150 milioni di nuove risorse per imprese, Comuni, Province e mondo del lavoro. La Regione Emilia-Romagna sblocca 150 milioni di euro di potenzialità di spesa grazie alla legge regionale in materia di patto di stabilità territoriale. Ammontano a più di 18,5 milioni di fondi sbloccati nella provincia di Reggio Emilia.

“La collaborazione tra autonomie locali – afferma Beppe Pagani – è sempre stato un punto chiave dell’azione amministrativa di questa Regione. Il Patto di Stabilità Regionale è un aiuto concreto dato ai Comuni che potranno così liberare risorse per investimenti come l’edilizia scolastica o l’ambiente. E’ una misura per la crescita che a partire dal 2010 ha sboccato risorse per 750 milioni in tutta la Regione, circa 60 milioni nella provincia di Reggio, permettendo nuovi investimenti e il pagamento dei fornitori da parte di Comuni e Province, in questi anni di crisi e di tagli agli enti locali.”

“Quest’anno per la Regione è stato uno sforzo ancora maggiore – continua Pagani – visto che le nuove norme sul patto di stabilità approvate nell’ultima legge hanno ridotto la nostra possibilità di aiutare i Comuni”. Infatti, la legge di stabilità 2014 ha previsto un taglio di 1 miliardo di euro per le Regioni, ha imposto di attuare il riparto delle quote di patto entro il 15 marzo e non più il 31 ottobre, riducendo di molto la possibilità di reperire e ottimizzare le risorse, e ha previsto meccanismi fissi di ridistribuzione tra Comuni e Province (25% per le Province, 37,5% per i Comuni superiori ai 5.000 abitanti e 37,5% per quelli Comuni inferiore ai 5.000 abitanti).

“La Regione ha aumentato nel 2014 la propria quota di risorse a disposizione dei Comuni per evitare che molti Enti locali fossero penalizzati dalle nuove norme nazionali. L’auspicio – conclude Pagani – è che Enti locali, parti sociali e i parlamentari si impegnino insieme a noi affinché il Governo e il Parlamento ristabiliscano per la Regione Emilia-Romagna quegli spazi di autonomia che nell’ultimo triennio hanno permesso di raggiungere obiettivi molto importanti per la nostra economia e di soddisfare i bisogni e le richieste dei nostri Comuni”.

 

Qui sotto il riparto delle quote di patto 2014 destinate agli enti della provincia di Reggio.

 

Provincia di Reggio Emilia

Baiso 347.529,00
Busana 155.528,00
Canossa 293.455,26
Carpineti 358.955,64
Casina 549.333,00
Ramiseto 38.770,56
Rolo 386.155,00
Toano 48.463,20
Vetto 361.731,39
Vezzano sul Crostolo 437.433,00
Viano 309.804,57
Villa Minozzo 740.268,30
Albinea 0
Bagnolo in Piano 606.607,55
Bibbiano 534.370,40
Boretto 306.402,00
Brescello 100.000,00
Cadelbosco di Sopra 223.053,90
Campagnola Emilia 231.449,10
Campegine 128.505,91
Casalgrande 578.092,71
Castelnovo ne’ Monti 801.392,47
Cavriago 0
Correggio 893.522,00
Fabbrico 270.267,44
Gattatico 147.533,05
Gualtieri 486.670,39
Guastalla 0
Luzzara 100.000,00
Montecchio Emilia 675.828,08
Poviglio 237.291,30
Quattro Castella 686.791,89
Reggio nell’Emilia 3.518.288,30
Rio Saliceto 0
Rubiera 472.322,66
San Martino in Rio 0
San Polo d’Enza 102.254,94
Sant’Ilario d’Enza 331.042,69
Scandiano 654.460,56
Provincia di Reggio nell’ Emilia 2.470.225,93
Totale area provincia Reggio nell’Emilia 18.583.800,19

 

 

Photo credit: www.SeniorLiving.Org

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Scritto da: Redazione

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