Esami di italiano

Esami di italiano

Approvata in Assemblea Legislativa la risoluzione presentata dal Consigliere Regionale Pagani Giuseppe e firmata dal Gruppo PD in cui si chiede una revisione dei dispositivi del D.M. 4 Giugno 2010 che impone agli immigrati di superare un esame di lingua italiana di livello A2, con modalità prevalentemente scritta, come ulteriore requisito per ottenere il permesso di soggiorno di lungo periodo.

Si chiede, inoltre, che vengano ripristinate e potenziate le risorse oggi insufficienti rispetto ai bisogni reali per garantire per l’offerta formativa da parte dei CTP.

“Per i nuovi arrivati oggi è estesa a tutti gli stranieri la necessità di superare entro i due anni dall’ingresso in Italia il livello A2 orale – afferma Pagani- come condizione imprescindibile per rimanere sul territorio italiano. Con la risoluzione, che fa seguito all’incontro avuto con rappresentati degli insegnanti dei CTP, chiediamo una modifica dei dispositivi che prevedono il superamento della prova di livello A2 scritta per avere il permesso di soggiorno CE di lungo periodo.”

La Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo, all’articolo 26, sancisce che “Ogni individuo ha diritto all’istruzione. L’istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L’istruzione elementare deve essere obbligatoria”.

“Dalla scuola pubblica non vengono però fornite risorse in grado di offrire percorsi di studio e approfondimento propedeutici al livello da raggiungere.- prosegue Pagani – Sono aumentate le funzioni dei CTP e occorre perciò ripensare all’organico di personale docente che possa garantire l’educazione, l’istruzione e l’integrazione degli stranieri. La lingua è uno strumento importante, deve essere conosciuta dagli stranieri, consente di entrare meglio in relazione tra persone e culture diverse, è uno strumento di autonomia e crescita personale, ma se lo Stato la richiede come obbligo di integrazione e la pone come requisito per l’accesso ai diritti, deve anche fornire le risorse indispensabili per poter raggiungere l’obiettivo. L’integrazione- conclude Pagani- è un reciproco impegno, non può esserci uno sforzo di una sola parte. In tutte le città il volontariato cerca di supplire all’insufficienza del servizio pubblico e i comuni chiedono da anni i corsi pubblici senza risultati, oggi abbiamo deciso l’impegno dell’Assemblea Legislativa dell’Emilia Romagna e farsi portavoce di queste giuste istanze.”

A questo link il testo della risoluzione.

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Scritto da: Redazione

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