Voucher per gli asili nido

Voucher per gli asili nido

Arrivano dalla Regione 143.000 euro a sostegno dei genitori reggiani che, per conciliare lavoro e cura dei figli, ricorrono a servizi educativi per i figli di età inferiore ai tre anni. La cifra riguarda l’anno educativo 2012/2013, e ad essa si aggiungono 122.000 euro messi a disposizione dal Comune di Reggio Emilia.

“Proprio il Comune di Reggio Emilia – sottolinea il consigliere regionale Pd Giuseppe Pagani, presidente della V Commissione regionale competente anche per scuola e formazione – si distingue, rispetto agli altri analoghi enti locali della regione, per aver messo a disposizione una cifra rilevante, che rappresenta il 46% delle risorse complessive che saranno disponibili per i genitori reggiani”.

“L’azione congiunta di Regione e Comune – prosegue Pagani – consentirà così di innalzare la quota dei vaucher (valore massimo 250 euro al mese) che andranno a coprire parzialmente le rette d’iscrizione ai nidi individuati dal Comune stesso nell’ambito di strutture private autorizzate, con caratteristiche rispondenti ai requisiti richiesti dalla normativa vigente: si tratta, in sostanza, di nidi, micronidi, sezioni primavera, nidi part-time, nidi aziendali e piccoli gruppi educativi, educatrici domiciliari”.

Le strutture devono garantire un tempo di frequenza minimo di sei ore giornaliere, i pasti e un minimo di apertura di 190 giorni all’anno.

“Questo progetto di sostegno – spiega Pagani – è cofinanziato dal Fondo sociale europeo, e si propone di sostenere le famiglie in cui entrambi i genitori lavorano (o quelle con un solo genitore che lavora); agevolando l’accesso dei bambini ai servizi educativi, è infatti evidente che si rimuovono i problemi di cui le famiglie si debbono fare carico nel conciliare tempi di lavoro e cura dei figli piccoli, che non di rado determinano la forzata rinuncia al posto di lavoro, soprattutto per le madri”.

Per avere diritto all’assegno le famiglie devono avere due requisiti: la dichiarazione Isee non deve superare i 35.000 euro ed entrambi i genitori (o uno solo, in caso di famiglie monogenitoriali) devono essere occupati. L’assegno, che può essere utilizzato unicamente per l’accesso al servizio educativo privato autorizzato individuato dal Comune, è garantito per tutti gli anni di frequenza a condizione che si conservino i requisiti. Per accedere ai posti le famiglie devono farne richiesta, presentando la documentazione prevista dall’apposito avviso pubblico del Comune.

 

 

 

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Scritto da: Redazione

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