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Fallimento Lega Nord
20 luglio 2010
Beppe Pagani (PD): “Mai come con la Lega al governo si è tagliato sulla sicurezza e siamo stati lontani dal federalismo”
L’onorevole Alessandri viene a insegnarci come si fa ordine pubblico sui media locali. Sarebbe stato meglio che, da parlamentare, avesse fatto pressione sul Ministro dell’Interno Maroni che ha tagliato 3,5 miliardi alle Forze dell’ordine in due anni e ora con la manovra finanziaria ridurrà ulteriormente risorse e organici: ecco come i leghisti difendono le preoccupazioni dei cittadini.
Di questi tagli, circa 1,5 miliardi (1 miliardo nel 2008 e 500 milioni nel 2009) sono stati sottratti alle forze di Polizia, privando il comparto di migliaia di unità, da aggiungere al già conclamato deficit di 9.000 poliziotti. In questi anni il governo della sicurezza è riuscito in un’impresa epocale: far scendere in piazza tutti e 23 i sindacati delle forze dell’ordine. E dov’era Alessandri mentre il governo delle ronde (tra l’altro bocciate dalla Corte costituzionale) si piegava nuovamente al volere di Tremonti? Non poteva dire la sua, invece di farneticare sui quotidiani locali prendendosela con il primo cittadino?
Bell’esempio di moralità poi. Deve avere uno sdoppiamento di personalità Alessandri quanto da un lato si erge paladino dell’ordine pubblico e dall’altro si rifiuta di pagare le multe infrangendo le più normali regole della sicurezza stradale.
La Lega Nord deve prendere atto del suo fallimento nel governo Berlusconi. È chiaro che mai come in questo momento siamo stati lontani dalla realizzazione del federalismo. Gli Enti locali sono in ginocchio e con la nuova finanziaria saranno ancora meno autonomi di decidere come investire le proprie risorse. È una scelta centralista, quella che ha compiuto Berlusconi in questi anni, e la Lega deve prendere atto del suo totale fallimento. La manovra che stanno approvando infatti è profondamente contraria al federalismo amministrativo, tale da lasciare interdetti per il silenzio assenso della Lega Nord, socia di maggioranza di “Roma ladrona” e poi antagonista degli effetti delle sue stesse scelte sul territorio.
Il federalismo fiscale non è contemplato in questa visione centralista e individualista della politica, rimane la “favola bella” per addomesticare il popolo leghista e tenere in piedi una alleanza. E’ questo un federalismo senza autonomia, dove ai sindaci e ai governatori vengono diminuite le risorse e ridotti nella loro autonomia.
Invece di prendersela con i Sindaci, i parlamentari leghisti fra cui Alessandri, farebbero bene a difendere i territori sempre più borseggiati da Roma.
Reggio Emilia, 20 luglio 2010
Giuseppe Pagani
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